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  • 25.03.2018

Nuova discussione sugli Oli Essenziali

Discussione sugli oli essenziali

 

La discussione sugli OE è un tema ricorrente in questo sito. Spesso ho avuto modo di dire che era da stupidi continuare a tenere la testa sotto la sabbia e che era preferibile guardare in faccia la realtà. Un recente articolo apparso sul sito della BBC (la TV Inglese) ha rinvigorito la discussione. Per questo motivo ho deciso di prendere alcuni elementi significativi, non delle opinioni per favore! Sarebbe come se io mi mettessi a disquisire di pomodori o zucchine. Dai un minimo di serietà non guasta.

Dicevo che ho preso dei dati pubblici e provenienti dalla mia bibliografia e li ho messi qui di seguito. Sulla base di questi documenti possiamo aprire una discussione importante e che non terminerà fra due settimane ma che proseguirà nel tempo perché il tema è molto “moderno” e quindi si dovrà discutere a lungo per trovare un punto d’arrivo (se mai ci sarà).

 

L’IFRA che è l’associazione mondiale dei profumieri è talmente brava (detto senza alcuna ironia) da essersi data delle regole talmente precise che il legislatore non ha trovato niente di meglio che adottarle come legge della UE. Ovviamente sto semplificando ma siccome non è il funzionamento dell’Autorità preposta, il nostro tema, me lo concedo e concedetemelo anche voi che leggete, grazie.

C’è quindi un lavoro che ha fatto emergere molte sostanze allergizzanti, molte di più delle 26 conosciute finora.

Un primo risultato è che adesso non sono più 26 ma 25! Infatti la HYDROXYISOHEXYL 3-CYCLOHEXENE CARBOXALDEHYDE è stata vietata nei profumi talmente è sensibilizzante (se si potesse avrebbe tre pallini rossi) e invece avrà un pallino nero di sostanza proprio vietata.

Quindi l’attività del gruppo di lavoro europeo comincia a dare i primi frutti. Oltre a questo il CLP (Classification and Labeling Product) Regolamento 1272/2008 e successive modifiche fa emettere ai commercianti di Oli Essenziali, delle Schede di Sicurezza con delle classificazioni spaventevoli.

 

Cominciamo col considerare un primo pacchetto (non tutto per il momento) di derivati vegetali di nuova classificazione:

CANANGA ODORATA and Ylang-ylang oil 

+++

CEDRUS ATLANTICA BARK OIL 

++

CINNAMOMUM CASSIA LEAF OIL CINNAMOMUM ZEYLANICUM BARK OIL

++

CITRUS AURANTIUM AMARA FLOWER / PEEL OIL

++

CITRUS BERGAMIA PEEL OIL EXPRESSED

+

CITRUS LIMONUM PEEL OIL EXPRESSED

++

CITRUS SINENSIS (syn.: AURANTIUM DULCIS) PEEL OIL EXPRESSED

++

CYMBOPOGON CITRATUS / SCHOENANTHUS OILS

++

EUCALYPTUS SPP. LEAF OIL

++

JASMINUM GRANDIFLORUM / OFFICINALE

+++

JUNIPERUS VIRGINIANA

++

LAURUS NOBILIS

++

LAVANDULA HYBRIDA

+

LAVANDULA OFFICINALIS

++

MENTHA PIPERITA

++

MENTHA SPICATA

++

MYROXYLON PEREIRAE

++++

PINUS MUGO/PUMILA

++

POGOSTEMON CABLIN

++

ROSE FLOWER OIL (ROSA SPP.)

++

SANTALUM ALBUM

+++

 

In questo momento il gruppo di lavoro ha studiato i casi di sensibilizzazione registrati a livello internazionale ed ha assegnato un segno + per gli OE poco sensibilizzanti, due + per quelli per cui le evidenze sono maggiori, tre che sono pessimi e quattro dovrebbero essere banditi al più presto.

 

Il nostro EcoBioDizionario ha già implementato TUTTI gli OE ed anche le sostanze sintetiche seguendo questo principio: Se c’è un solo + diamo il pallino giallo in modo da segnalare che le persone più sensibili potrebbero incorrere in qualche problema. Più difficile è quando i + sono due. In questo caso sono andato dall’Agenzia Chimica Europea e consultato la nostra biblioteca (che è ricchissima) in modo da avere i dati di impatto ambientale. Se questi dati tendono al minimo impatto, allora anche con due + l’OE rimane giallo, se invece i dati sono brutti diventa rosso. Con tre decisamente rosso e con quattro doppio rosso.

Quando e se andrete a controllare gli OE già esaminati e presenti nell’EcoBioDizionario, è con questa logica che i pallini vanno letti.

 

Scendendo nei particolari ad esempio si vede che l’Ylang-ylang è meglio dimenticarselo, troppo sensibilizzante (peccato perché a me piace moltissimo), mentre la Lavandula Hybrida è relativamente poco sensibilizzante e comunque lo è meno della Officinalis.

 

Rimane da chiarire il contenuto dell’articolo già citato della BBC in cui si parla apertamente di Oli Essenziali perturbatori endocrini.

Ma per fare questo serve molto più tempo.

Altra cosa da dire è che vi invito a leggervi la precedente discussione sugli oli essenziali in cui Peter Malaise ha raccontato la sua visione delle cose, leggermente diversa dalla mia. E così abbiamo già due pareri sul tavolo. Adesso servono i vostri punti di vista in modo da avere una posizione che, in buona sostanza diventerà quella “ufficiale” dell’EcoBioDizionario.

 

Ciao

Fabrizio

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