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  • 16.04.2019

Notre-Dame de Paris

Tutti noi stiamo vivendo questo terribile dramma dell'incendio della Cattedrale di Parigi. GemmaM vive in quella città ed ha scritto parole bellissime che vi ripropongo qui di seguito. Grazie GemmaM da parte di tutti noi.

 

Notre-Dame de Paris

Buongiorno a tutti,

Volevo condividere con voi lo sgomento e la profondissima tristezza che vive la mia città, Parigi.

Probabilmente mai si saprà perché proprio ora, dopo tanti secoli, sia tutto andato a fuoco.

Ma io lo voglio immaginare così: un niente, una leggerezza, un'approssimazione di gente improvvisata, senza arte né parte, senza nulla da perdere.

C'era un cantiere, un'impalcatura.

Come nel mio palazzo, dove puliscono la facciata. Dove noi condomini paghiamo una fortuna per avere le ditte “con le carte in regola”, “a norma”, “con le certificazioni” per operare su beni protetti dalla sovrintendenza; dove noi condomini vediamo i rappresentanti di queste ditte una volta a settimana mentre il quotidiano è scandito da operai improvvisati, pescati a caso secondo la quantità di personale richiesto, spesso probabilmente sans papiers, che indossano l'imbracatura ma non la attaccano a nulla, perché impaccia i movimenti, perché il capo-cantiere si è talmente stufato di ripetere che le corde sono lì per fissarle all'imbracatura che non ci prova neanche più ad argomentare a quest'umanità fragile incapace di logica ; operai che fino al giorno prima avrebbero potuto lavorare in panetteria o in ristorante, chi lo sa.

Gente che non ha un mestiere. Che non è formata. Gente che non ha la più pallida idea delle conseguenze che un atto come fumare possa avere durante l'uso di certe sostanze e che resta impermeabile a qualsiasi spiegazione. Perché devono sopravvivere e capire significa complicarsi la vita, già satura probabilmente. Tutto ciò va ben oltre lo sfruttamento del lavoratore, mette proprio in discussione ciò che distingue un essere umano dalle altre specie animali: un cervello potentissimo.

Le ditte uscirebbero pulite da qualsiasi incidente, mettono sempre a verbale le nostre lamentele sulla sicurezza ed i richiami verbali all'ultima ruota del carro. Ma non cercano né assumono la gente del mestiere, forse troppo cara per garantire gli obiettivi economici che si sono fissati.

Ecco, io l'immagino cosi il cantiere di Notre-Dame, pieno di persone senza la minima cognizione di ciò che stanno facendo, insieme ad altre ultra-specializzate.

Non so quanto questa visione sia romanzata. Ma so che bisogna resistere, resistere, resistere, all'incompetenza e all'improvvisazione.

Volevo ringraziare tutte le persone come Fabrizio che fanno il proprio lavoro avendone le competenze. Mi sento fortunata ad avere uno strumento come il forum dove non mi rispondono esperti di pomodori a proposito di sostanze da mettere sulla pelle. Che non è diventato un supermercato come le farmacie, dove ci sono ormai dei commessi senza l'a-b-c della farmacologia e non dei farmacisti.

Un ultimo pensiero ancora a questo monumento in fiamme da un'atea figlia della storia europea che ha generato quest'opera d'arte.

Ciao,

Gemma

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