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  • 06.09.2017

Certezze, bufale e l'informazione via internet

Certezze, bufale e l’informazione via internet

 

Internet è uno strumento straordinario ma purtroppo è aperto a tutti e tutti possono dire quello che vogliono. In molti casi ci si imbatte in siti gestiti da persone competenti e l’informazione che si trova è degna di nota. In atri casi vengono dette cose assolutamente prive di senso.

Cominciamo oggi a trattare alcuni argomenti che hanno lo scopo di fare luce su bufale e verità, insomma cerchiamo di fare chiarezza.

 

Formaldeide: si legge che è cancerogena. E’ assolutamente vero! Se trovate un prodotto in cui viene dichiarata NON dovete utilizzarlo. Dovete anche stare attenti non solo alla formaldeide (Formaldehyde in linguaggio INCI) ma anche ad una serie di sostanze che hanno un nome diverso ma che possono liberare questa pericolosa sostanza. Ecco la lista dei “cessori” di formaldeide: Sodium hydroxymethyl glycinate, Benzylhemiformal, Imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea, 2-Bromo-2-nitropropane-1,3-diol, 5-Bromo-5-nitro-1,3-dioxane.

 

Parabeni: In internet circola un articolo scientifico frutto di una ricerca importante in cui si sostiene che nel seno di donne ammalate di tumore la quantità di parabeni sia il doppio rispetto a persone sane. Da questo si desume che i parabeni siano cancerogeni. Io ho letto articoli altrettanto seri ed importanti che hanno dimostrato che questo rapporto di causa ed effetto non è provato, sono certo inoltre che le dosi presenti nei cosmetici siano piccolissime. Quello di cui sono altrettanto certo è che alcuni parabeni sono certamente allergizzanti e disturbatori endocrini. Dopo queste note non vi sembra il caso che, anche nel dubbio, si debbano evitare? Methyl, Ethyl, Propyl, Butyl eccetera, Paraben sono presenti in moltissimi prodotti cosmetici, forse vi conviene controllare.

 

Sodium laureth sulfate (SLES) e sodium lauryl sulfate (SLS): sarebbero sostanze pericolosissime e neanche farlo apposta cancerogene. Non è vero! Si tratta di una leggenda metropolitana che “gira” su internet ormai da molti anni, almeno una decina, e che è completamente priva di riscontro scientifico. Una signora che lavorava all’Ambasciata Americana a Roma ha trasmesso un documento in cui si sosteneva la tesi in questione. Da allora, sembrando che la fonte fosse autorevole, la leggenda è montata a dismisura. Nessuno è mai morto da SLES e SLS. Mai.

 

I filtri solari chimici fanno male: In certi casi questo è falso o se preferite non ci sono ancora tutte le prove che lo siano realmente. In altri casi la ricerca scientifica ci conferma che lo sono certamente. Molto recentemente il “the Journal Environmental Science & Technology” ha pubblicato uno studio condotto su 625 donne della California e dello Utah in cui si era sviluppata una endometriosi e che il livello di Benzophenone (un filtro UV appunto) era elevatissimo. In linea generale i filtri che bloccano i raggi UV, sia di tipo A che B, sono molto impattanti per gli organismi acquatici ma qui si parla della salute umana, delle donne in particolare e quindi l’attenzione con cui dobbiamo guardare a queste sostanze cambia completamente di livello.

 

Come vedete internet dice cose giuste e non.

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