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PARETI E MUFFE

 

 

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D: Devo pulire la muffa dal muro ed uso i sali di Boro (borato di sodio ad alta concentrazione di anidride borica). Ho appreso da una lettura che il bicarbonato impedisce la formazione di muffe. E' vero? E che l'olio essenziale di lavanda e di geranio sono indicati contro le muffe?
Queste sostanze hanno probabilmente caratteristiche o di ritardo nella formazione delle muffe o di pulizia da quelle già formate. A questo punto mi chiedevo se sali di boro, oli essenziali e bicarbonato fossero compatibili, oltre al fatto che i sali di boro ed il bicarbonato si sciolgono in acqua e gli oli essenziali in alcool o olio.

R: usare dei sali di Boro è sconsigliatissimo perché molto tossici per gli organismi acquatici.
La muffa si toglie bene con acqua ossigenata che però deve essere maneggiata con molta cura.

 

D: chiedo ulteriori chiarimenti su come usare l'acqua ossigenata per eliminare la muffa: che tipo di a.o.? Come va diluita? Va spruzzata sulla muffa o applicata in altro modo?

R: Per ottenere dei risultati veloci serve una acqua ossigenata sui 15 - 20 volumi. La si spruzza sulla muffa (trattenendo il respiro) ed aspettando alcuni minuti, poi si passa con un panno per togliere i residui. Ed il gioco è fatto.

 

D: Ho bisogno di aiuto perchè ho la casa invasa dalla muffa. 
Mio marito quando era capitato precedentemente ha sempre usato la candeggina classica, ma adesso che so quanto è dannosa per l'ambiente vorrei evitare.
La mia domanda è questa: può essere usata una candeggina gentile allora per togliere la muffa dai muri?

R: certo che puoi usare la gentile per la muffa ma la sua concentrazione è al limite dell'efficacia quindi sarebbe meglio usarne, per rapidità, una più concentrata, una candeggina basata su acqua ossigenata che invece che a 7 volumi (come la delicata commerciale) sia a 12 - 15. Ma se hai pazienza anche la delicata fa il suo lavoro, solo devi attendere qualche tempo.

 

D: ho provato a togliere la muffa con l'acqua ossigenata e devo dire che oltre a essere andata via la tinta dal muro la macchia è rimasta e con essa anche la muffa... (ho applicato l'acqua ossigenata con la spugnetta)

R: Non era acqua ossigenata. Era vecchia, era scaduta, era troppo diluita. Oppure non è una macchia di muffa.

 

D: Muffa dai muri tolta, alla fine ho preso la bottiglia da 750 ml di acqua ossigenata 130° e gli ho aggiunto 2250 ml di acqua distillata e con questa soluzione mio marito ha pulito i muri usando una spugnetta. Ora vediamo quanto tempo ci impiegherà a tornare: è due anni che ci combattiamo (prima sempre e solo con candeggina)...

R: Beh mi sembra che l'esperienza sia positiva, no? Fate come suggerito da lei.

 

D: La muffa andata via é ritornata…

R: Ma è impossibile risolvere definitivamente il problema perché la muffa, quando trova le condizioni adatte, si sviluppa. Ma se c'è un buon metodo per toglierla una volta all'anno è meglio di niente o no?

 

D: Mi è sorto un dubbio: siccome quando ho fatto la diluizione dell'acqua ossigenata per poter avere il prodotto levamuffa ho messo il tutto in un flacone grosso vuoto che avevo dell'acqua distillata, ora ho notato che questo flacone si è gonfiato parecchio. E' normale che abbia fatto così? Ci sono problemi? Avrei dovuto anche qui stabilizzare con il citrico?

R: Certo che il citrico serve anche qui. Sempre acqua ossigenata è, e sempre molto instabile è.

 

D: buongiorno a tutti, avrei bisogno di aiuto, perchè non ci capisco molto, devo eliminare della muffa da un angolo del soffitto della cucina. Ho preso l'acqua ossigenata a 24 volumi, l'unica che ho trovato. Devo diluirla? che percentuali devo usare

R: Se disponi di acqua a 24 vol. Basta che tu faccia una soluzione usando due terzi di questa ossigenata ed un terzo di acqua di rubinetto.

 

D: è da un po' di tempo che stiamo provando facendo una parte di acqua ossigenata 130 volumi e 1 parte di acqua distillata (preparata al momento), ma la muffa di ripresenta sempre dopo neanche una settimana. Cosa devo fare? Usare la fiamma ossidrica?

R: I trattamenti che fai servono a togliere la muffa e sembra che questa operazione sia riuscita. Nulla può fare invece per impedire che ci siano le condizioni (umidità, scarsa illuminazione, poca aereazione, ecc) che la fanno proliferare.Ci sono dei battericidi (o funghicidi) a lunga durata ma sono veramente tossici e quindi non te li consiglio

 

D: dovrei tenere di più le finestre aperte per evitare che la muffa si formi tutte le settimane? Ma non potrebbe essere che ci hanno imbiancato male la casa? Perchè ho chiesto nel nostro palazzo ad altri condomini e nessuno ha questo tipo di problema

R: L'ipotesi che la casa sia stata pitturata male non è barbina. Voglio dire che se il pittore ha usato una pittura che NON traspira la comparsa di muffa è quasi automatica. Da verificare.

 

D: siamo invasi dalla muffa e mi chiedo: abbiamo la muffa sulle pareti esterne, ma non negli angoli, prende proprio le pareti nel mezzo, sembra a volte seguire i pilastri di cemento armato. Abbiamo passato diverse volte soluzioni a base di ipoclorito di sodio, ma tempo poco la malefica ricompare. mi chiedevo: gli additivi antimuffa in commercio sono nocivi? Mi rilasciano sostanze volatili che possono provocare danni? Avrei trovato questo della "paramatti", spero non sia un disastro, sulla scheda tecnica ho trovato che contiene i seguenti prodotti:
N,N-DIDECIL-N,N-dimetilammoniocloruro, 4,5-dicloro-2-ottil-2H-isotiazol-3-one, 3-iodo-2-propinilbutilcarbammato, 2-propanolo
R: Invece lo è! Ma sei relativamente fortunata perché le sostanze veramente pessime, non sono volatili e quindi se ne stanno lì nel muro tranquille. Il problema è quando le applichi e che te le respiri che diventa un bel problema.

 

D: ho letto vari consigli e ho alcune domande. La muffa mi si è annidata nel soffitto (bianco) del bagno, ma non è nera, è di un colore chiaro ed è formata da chiazze omogenee e puntini. Credo e spero che sia una forma lieve. Con l'arrivo dell'inverno e l'abbassamento dell'umidità si è molto ritirata, ma è comunque presente. Alcuni consigliano il "Dexal più bianco" che se non sbaglio è un detersivo per indumenti, a base di percarbonato di sodio, quindi comprando solo il percarbonato e sciogliendolo in acqua posso riuscire a togliere la muffa dai muri? Il mio timore più grande è che usando acqua ossigenata a 40 volumi o altri prodotti simili, l'intonaco si degradi e si stacchi, e non ho voglia di rifarlo, devo solo togliere la muffa e nient' altro.
Alcuni dicono di premere con un panno, altri di strofinare, altri di spruzzare e asciugare (cosa impossibile nel caso del soffitto) ma qual è il modo ideale ?

R: No, credo si tratti di un additivo per bucato e non un detersivo completo. Se usi percarbonato puro vai alla grande. Se fai una soluzione e la vaporizzi sul soffitto non temere per il tuo intonaco, non succederà niente di strano. Io spruzzo e lascio lì! Non sfrego, non passo con lo straccio, non faccio nulla.

 

D: se uso il percarbonato come antimuffa, devo scioglierne un bicchierino da caffè in 1 litro d'acqua tiepida, potrebbe andar bene ?

R: La quantità dipende anche dalla quantità di muffa da eliminare. Il dosaggio minimo è quello che hai suggerito tu, eventualmente lo devi aumentare.

 

D: l'argomento interessa molto anche me, sono invasa dalla muffa in queste settimane, il percarbonato lo devo sciogliere in acqua calda?

R: Sì ma non troppo calda altrimenti l'ossigeno attivo si sviluppa nel contenitore e non nel muro!!

 

D: Ancora non ho usato l'acqua ossigenata, ma come fa a non gonfiare e spaccare l'intonaco del muro se una volta penetrata rilascia ossigeno?

R: Ma non penetra!! Rimane in superficie e distrugge le muffe. Non c'è nessun problema da questo punto di vista.

 

D: Ho un po’ di muffetta su una parete della camera, che ho ri-trattato con “candeggina delicata “ dopo averlo fatto con successo una prima volta circa 10 mesi fa. La candeggina delicata funziona, ma le macchiette di umidità si ripresentano a quanto pare a distanza di alcuni mesi. Mi chiedevo : premesso che l’umidità è parte integrante del clima della mia zona, la camera è ben areata (cioè la apro regolarmente ogni giorno per cambio aria ) e il mio compagno ha il vizio di arearla anche la sera prima di andare a dormire, un quarto d’ora di finestre aperte a mezzanotte, questa cosa non è che crea troppo sbalzo termico? o comunque secondo il tuo parere può favorire la comparsa della muffa? Leggevo che riverniciare con intonaco in calce pura NHL può essere di aiuto nella prevenzione Che dici?

R: Dico che il tuo compagno ha ragione su tutta la linea.
Dico anche che il vecchissimo modo di intonacare con calce è ideale perché la calce le muffe le uccide proprio, cioè non si formano. Occorre però fare attenzione in caso di bimbi piccoli perché se appoggiano le mani sulla calce e si leccano le dita, ebbene non è molto salutare.
Più che lo sbalzo termico direi che il problema è la diversa temperatura tra dentro e fuori. Dentro la casa hai una certa temperatura ed una certa umidità. Se la parete è fredda l'umidità va a condensarsi sulla parete stessa creando le condizioni per la crescita della muffa. Non ci si salva ma questo problema a meno di non surriscaldare la stanza e quindi impedendo la condensazione.

 

D: non riesco a destreggiarmi con le diluizioni: acqua ossigenata a 36 volumi (è l'unica a maggior concentrazione che ho trovato, peraltro in bottiglietta di capacità ridicola...) quanto devo diluire per fare una soluzione, da spruzzare sui muri per la muffa, che agisca in breve tempo? Impaziente come sono l'ho provata subito tal quale, "frizzava" sulla muffa! anche se devo dire che nell'immediato (almeno a questa concentrazione) la candeggina, benché più inquinante, pare dare un migliore risultato "bianco".
L'altra domanda è una curiosità: Perché suggerire un'acqua ossigenata a 130 vol, se poi si intende diluirla? solo per una questione di abbattere i costi e produrre più soluzione? 

R: sì, la candeggina funziona più velocemente ma è anche molto inquinante, non solo per i pesciolini ma anche per te. Quindi è da preferire l'acqua ossigenata. A questo proposito direi che una soluzione al 25% di quella a 130 vol che hai tu mi sembra giusta. Quindi prendi 200 grammi di acqua ossigenata concentrata e ci aggiungi 800 grammi di acqua, preferibilmente distillata ed un cucchiaino di acido citrico per stabilizzarla. Mantieni la soluzione in un flacone opaco alla luce e ti durerà un bel po'.

 

D: in un blando tentativo di non incoraggiare la muffa nella sua diffusione e in attesa di intervenire opportunamente, mi chiedevo solo in linea teorica se faccio bene a mantenere in casa una temperatura costante sui 20°C o dovrei invece mirare a temperature più basse o al contrario più alte?

R: Diciamo che la temperatura su cui orientarsi dipende dal livello di benessere che desideri. C'è gente che sta benissimo a 10 gradi ed altre a 23. Quello che dico io è che i 20 gradi (o quello che vuoi) dovrebbero essere uniformi in tutta la casa. In questo modo non ci saranno zone in cui la condensazione sarà facilitata e con essa le muffe.

 

D: Se aumentassi la dose di acido citrico oltre a quella necessaria per stabilizzare, quando la soluzione fosse evaporata l'acido dovrebbe cristallizzarsi sulla parete al contrario dell'acetico che evaporerebbe. Non dovrebbe mantenere basso il PH della superficie rallentando il riproliferare di nuove muffe?

R:Giusto! Da provare

 

D: Se non avessi altra scelta pensavo di applicare con un pennellino della candeggina: è possibile disciogliervi l'acido citrico?

R: ASSOLUTAMENTE NO!!!! Se mescoli assieme candeggina e acido citrico (a parte che rimani senza di entrambi) ti si sviluppa cloro gas che è molto, ma molto, tossico. Non farlo per carità!

 

D: volevo miscelare l'acqua ossigenata con il bicarbonato, ma ha effetti igroscopici se depositati sulla parete e quindi sto provando il citrico. Anche la soda solvay alla fine favorirebbe l'espandersi delle muffe?

R: No no no, qui si sta andando troppo a tentoni e cercando di mettere troppe cose. Alla fine non si capisce più nulla. L'unica cosa sensata è questa: prima dai una pennellata di acqua e soda solvay, diciamo 200 grammi di solvay su 1 litro d'acqua. lasci asciugare. In questo modo si crea una superficie alcalina. Adesso spruzzi l'ossigenata e vedrai che frigge perché l'ambiente alcalino che incontra favorisce la liberazione di ossigeno attivo.
Se con questa tecnica non risolvi il problema vuol dire che NON sono muffe.

 

D: ho spruzzato la 130 volumi pura ma la muffa non si è mossa, per ottenere un risultato passabile ho dovuto fregare. Non ho sentito o visto friggere ed è sicuramente muffa perchè se uso i classici prodotti antimuffa sparisce senza problemi. Se acquistassi una crema antifungina e la sciogliessi in acqua oss. spruzzandola poi sulla parete potrebbe funzionare?

R: no, la soluzione della crema diluita non va bene. Si tratta proprio di principi attivi diversi.
La questione però, come ho detto sopra, è che se l'acqua è ben stabilizzata, è chiaro che rimane lì e non frigge, non agisce, non fa nulla. Infatti sul muro non faceva nulla mentre gettata per terra sì! L'acqua ossigenata è stabilizzata anche con un pH acidulo. Se riusciamo ad elevare il pH, ad esempio con della solvay, il gioco è fatto. Solo che se mescoli assieme ossigenata e solvay dentro un recipiente, sbiancherai benissimo il recipiente ma non il muro nel senso che tutto l'ossigeno si svilupperà là dove non serve.
La tecnica di pretrattare con solvay PRIMA, lasciar asciugare e mettere l'ossigenata DOPO, mi sembra la soluzione migliore.

 

D: Riporto la mia esperienza:
Candeggina e derivati... funzionano....ma per un tempo limitato (difficile fare tutta una stagione senza ricomparsa) e ti intossicano per giorni
Acqua ossigenata... provata ma evidentemente non era "fresca" abbastanza.... friggeva ma risultato deludente.
Sale...In linea di principio dovrebbe funzionare se non fosse che a lungo andare e' davvero corrosivo per l'intonaco (provate a mettere del sale sul cemento e lasciarlo lì per qualche settimana e vedrete come si sbriciola).
Soluzione satura di bicarbonato (più o meno come l'acqua ossigenata).
Sali di boro.... funzionano....non puzzano....non sono pericolosi come altri prodotti e si danno facilmente. Hanno il grossissimo svantaggio di essere veramente tossici per la fauna...(e infatti solitamente si usano per impregnare il legno proprio perchè non venga attaccato da animali vari né da muffe e licheni)... Quindi quando si usa bisogna calcolarne la quantità giusta in modo che non ne rimanga e tenere contenitore e pennello da non risciacquare ma tenere lì per la volta successiva. Hanno il piccolo svantaggio che la solubilità è strettamente correlata alla temperatura e quindi se se ne fa una tanica poi inevitabilmente fa un crostone sul fondo.
Deumidificatore.... funziona. Forse è' la soluzione in sé più green.... ma parte da un presupposto diverso...e cioè eliminare la causa della muffa, la condensa sui muri.

R: Assolutamente d'accordo! "eliminare la causa della muffa e cioè la condensa sui muri"

 

D: lo scorso anno ho provato a sconfiggere la muffa ( macchie nere, nere) con il percarbonato diluito, ma il muro friggeva e si è staccato l'intonaco. La muffa leggera è sparita ma quella nera a pallini no, ho anche provato a grattare e nulla, è profonda a quanto ho visto. Cosa ho sbagliato? Dovevo diluire una tazzina di caffè in un litro d'acqua e usare acqua tiepida, che il muro friggesse perchè avevo usato acqua troppo calda? Con questo metodo non dovrebbe servire altro? ( es: Soda Solvay etc...)

R: La tecnica giusta è quella illustrata sopra. Tu hai una muffa che è penetrata molto nel muro ed adesso raggiungere l'origine non è semplice. Sempre ammesso che sia muffa e non qualcosa d'altro (che non so cosa sia). Anche il fatto che l'intonaco si sia staccato non depone a favore di un muro "sano", probabilmente è già in sofferenza da molto tempo.

 

D: La mia camera da letto, esposta a nord, ha sempre dato problemi di muffa, in particolare quest'anno con tutte la pioggia scesa. Da qualche giorno l'odore in camera si fa persistente, controllo, tolgo la tela che ricopre la testiera e noto un'infinità di macchie gialle puzzolenti. Che faccio? Ho passato con candeggina delicata ma nulla, sto aspettando che esca il sole per togliere tutta la testiera ed esporla al sole. C'è qualche rimedio, o la devo gettare e farne fare un'altra?

R: Credo che non ci sia nulla di meglio che una giornata di sole. Il sole è un ottimo antimuffa.

 

D: Ho una domanda: l'aceto o l'acido citrico hanno una qualche utilità nel pulire i muri afflitti dalla piaga della muffa?

R: Direi di no. Ovvero se è chiaro che una soluzione molto acida (acido citrico) uccide le muffe non risolve affatto il problema legato alla sua ricomparsa. abbiamo più volte indicato l'acqua ossigenata per due motivi: il primo è che il potere ossidante dell'acqua ossigenata stermina sia le muffe che le spore (da cui potrebbero riformarsi) ma anche perché sbianca il muro e quindi non c'è, di norma, bisogno di ritinteggiare la parete.

 

D: Riporto la mia recentissima esperienza. Per provare a debellare della muffa da condensa, ho ingenuamente diluito al 50% dell'acqua ossigenata al 35% (metà acqua e metà acqua ossigenata), ho poi spruzzato sulle macchie. Risultato: le macchie stanno ancora lì, forse l'attivita fungina e' stata bloccata), non si sono schiarite e mi sono ritrovato le dita tutte ustionate, ho rischiato grosso.

R: Infatti noi lo diciamo sempre che l'acqua ossigenata non è un ricostituente ma ha un suo grado di pericolosità. Per quanto riguarda l'efficacia penso che una soluzione al 17% sia efficacissima contro le muffe. Quindi o le macchie che vedi non sono muffe oppure quella che hai usato non è acqua ossigenata a quel titolo. Impossibile.

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