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SOSTANZE DANNOSE

SOSTANZE DANNOSE

 

 

CYCLOPENTASILOXANE

 

DOMANDA

Girando su FB mi sono imbattuta in una risposta data da un'estetista che rispondeva ad un cliente che evidentemente faceva notare che gli ingredienti della tanta vituperata crema Nivea erano riscontrati anche nella crema che le proponeva l'estetista.

"Dimethicone Crosspolymer: polimero che si volatilizza dopo il trasporto della vitamina sulla pelle. Cyclopentasiloxane: forma un film sulla cute che impedisce la perdita d'acqua e permette alla vitamina di rimanere a contatto sulla pelle; questo polimero è inerte (volutamente per non interagire con l'attivo che è la vit) ed innocuo."

RISPOSTA
Altra serie di errori. La versione crosspolymer è quella che crea un film mentre la versione ciclica (Cyclopentasiloxane) è quella volatile. Esattamente l'opposto di quanto sostenuto. Inoltre non è vero che sia innocua. Nessuna sostanza lo è! Tutto ciò che buttiamo nell'ambiente ha un suo impatto ed i siliconi sono perfettamente non biodegradabili.

 

DOMANDA

In molte creme e prodotti c'è l'ingrediente, assente nel biodizionario, cyclopentasiloxane. Cos'è? Grazie. 

RISPOSTA

E’un silicone volative, non biodegradabile, cioè dei peggiori. 

 

 

TRICLOSAN:

 

DOMANDA

Perché c'è gente che ancora lo usa?

RISPOSTA

Perché è molto efficace, costo medio e soprattutto perché la Legge lo permette (fino ad un certo livello). Per pigrizia acuta dei formulatori che non hanno molta voglia di sbattersi.

 

DOMANDA

Fabrizio tempo fa ci dicevi che avevano iniziato a prendere in considerazione gli effetti dannosi del Triclosan...

RISPOSTA

In realtà anche in Europa si sta muovendo qualche cosa. Ad esempio il Triclosan è stato escluso dall'utilizzo in prodotti Biocidi perché, testuale "“Gli scenari considerati in sede di valutazione del rischio ambientale hanno individuato rischi inaccettabili.”

 

DOMANDA

Ci sono rimasta molto male, quando, causa fretta, non ho verificato l'inci, ed ho acquistato questo deodorante da una nota marca, che produce anche ecobio, in vendita nei supermercati biologici Victor Philippe Propolis Deo Stick


Inci:
Alcohol Denat, Propylene Glycol, Glycerin, Stearic Acid, Aqua, Sodium Hydroxide, Cera Propolis, Parfum, Triclosan.

RISPOSTA

Mettere del triclosan in un prodotto spacciato per naturale è una vera truffa e dovrebbe essere impedita prima di tutto che chi te lo propone.

 

DOMANDA

Ho dato un occhio all'inci di quest'olio emolliente per neonati Mister Baby Olio Emolliente Germe Di Grano  e sono rimasta perplessa in quanto ha tutti bollini verdi tranne un ingrediente rosso..inoltre il primo ingrediente non sono riuscita a trovarlo sul biodizionario..vorrei capire se posso usare il prodotto quotidianamente sulla testa della mia bimba che ha la crosta lattea:

MINERAL OIL
CETEARYL OCTANOATE
LANOLIN ALCOHOL
LINOLEIC ACIDA
PARFUM
TOCOPHERYL ACETATE
TRICLOSAN
BISABOLOL
PALMITOYL VEGETABLE PROTEIN

RISPOSTA

Il primo componente è petrolio. Poi c'è il triclosan pessimo sia per l'impatto sull'ambiente che, sembra, anche per l'uomo. Non lo userei mai e poi mai.

 

FORMALDEIDE

 

DOMANDA

Ti va di spiegarmi cosa sono i cessori di formaldeide?o meglio,io non so cosa sia la formaldeide e perchè i suoi cessori sono da evitare :-( 

RISPOSTA
la formaldeide è un potente antibatterico, sterilizza qualsiasi forma di microrganismo ed è per questo, ad esempio, che gli impagliatori di animali la usano per conservare per un tempo lunghissimo le salme di animali. 
La sostanza è stata usata e si usa tuttora per impedire che i preparati contenenti tensioattivi o altro materiale organico, vedi detersivi liquidi, cosmetici, eccetera, possa marcire. 
Il problema è che questa sostanza è stata definita cancerogena dagli enti preposti e dunque tanto buona non è! 
Come per tutte le cose è chiaro che c'è un problema di quantità ed un conto è quello di parlare di formaldeide a concentrazioni elevate, ad esempio 50 - 100 mg per litro ed un altro di 8 - 10 milligrammi. 
La prima percentuale la trovi nei prodotti se si usa formaldeide la seconda invece se si usano appunto dei "cessori di formaldeide" cioè delle sostanze che hanno nomi e struttuta chimica diversisssimi dalla formaldeide ma che sono in grado, decomponendosi, di liberarene delle piccole quantità. 
Tra le molecole più note e per le quali c'è anche un parere ufficiale del "THE SCIENTIFIC COMMITTEE ON COSMETIC PRODUCTS AND NON-FOOD PRODUCTS INTENDED FOR CONSUMERS", troviamo: 
- Sodium hydroxymethyl glycinate 
- Benzylhemiformal 
- Imidazolidinyl urea and diazolidinyl urea 
Per altre sostanze pur avendo la ragionevole certezza che siano dei cessori di formaldeide manca una prova analitica definitiva e quindi te li indico con il beneficio dell'inventario: 
- 2-Bromo-2-nitropropane-1,3-diol 
- 5-Bromo-5-nitro-1,3-dioxane 
- Quaternium-15 
- DMDM Hydantoin 
- Methenamine 
Tra i cessori di formaldeide ci sono delle differenze, ce ne sono alcuni che ne liberano molta ed altri poca ma sempre formaldeide è quindi se non si ama la formaldeide è meglio evitarli. 
Adesso però ti dico anche una cosa che ripeto spesso e cioè che tra un cosmetico senza conservanti ed uno che ne ha pochi e conosciuti, io preferisco la seconda soluzione perché mi piace di più correre qualche rischio, minimo, di allergia da conservante piuttosto che farmi lo shampoo con i batteri. 

I mobili realizzati con trucciolo di legno (definiti impropriamente "Nobilitati") sono pieni zeppi di formaldeide o almeno lo erano fino a qualche anno fa. Pensa che un grande produttore di questo materiale s'era fatto addirittura la fabbrica per prodursi da solo la formaldeide. In altre parole magari stiamo attenti agli ingredienti di uno shampoo, ai body dei piccoli ma la formaldeide ce la respiriamo comunque perché abbiamo i mobili di casa che ne cedono ogni giorno. 

 

DOMANDA

Lo smalto Trind (tra parentesi efficacissimo) ha scritto in grande sulla confezione: " attenzione: contiene formaldeide, proteggere le cuticole con una crema durante l'applicazione". Quanto può risultare dannoso considerato che viene in contatto solo con le unghie e non con la pelle?

RISPOSTA
il fatto è che la formaldeide è molto volative e quindi anche se proteggi le cuticole avrai qualche difficoltà a proteggere l'apparato respiratorio a meno di non usare la maschera a gas. 
Quello che mi stravolge degli smalti alla formaldeide, quasi tutti, è che la formaldeide denatura a tal punto le proteine da "mumificarle" a questo punto è chiaro che l'unghia risulta rinforzata ... è diventata un fossile. 

 

DOMANDA

Partendo dalla premessa che la formaldeide è una sostanza tossica molto pericolosa ed è impiegata come conservante (ci sono leggi che ne limitano l'uso,ma l'uso sempre c'è...) nei cosmetici,e specie in quelli destinati all'igiene della bocca,che mi dici dei LIBERATORI DI FORMALDEIDE? (IMIDAZOLYDIINYL UREA,DMDM HYDANTOIN,QUATERNIUM 15) 

RISPOSTA

nei nuovi criteri ecolabel non solo è proibita la formaldeide ma anche i liberatori della stessa. 
Relativamente alla tua domanda sui liberatori di formaldeide: "IMIDAZOLYDIINYL UREA,DMDM HYDANTOIN,QUATERNIUM 15" ti darò una risposta "Ufficiale" e cioè che per i primi due il comitato scientifico europeo si è già espresso (certamente liberano formaldeide) mentre per il terzo non c'è ancora un parere definitivo. 

 

DOMANDA

L'omeopata, di solito così attento nel consigliarmi dei prodotti, stavolta mi è caduto su una crema lenitiva per pelle secca e prurito intenso (per la mia bimba di 2 anni che soffre di eczema atopico e si gratta senza pietà) che è rimasta sullo scaffale della farmacia.
Difatti, oltre a contenere DISODIUM EDTA contiene l' IMIDAZOLIDINYL UREA e CARBOMER.
Su questi ultimi vorrei avere qualche chiarimento.

RISPOSTA

L'I.Urea oltre a essere non biodegradabile si lega direttamente al pericolo di rilascio formaldeide ma:
- in quali casi potrebbe rilasciare formaldeide? Combinandosi con altri composti presenti all'interno della crema stessa, legandosi a qualche metallo o come? Ne rilascia spontaneamente un certo livello, quando arriva un battero la formaldeide si disintegra contro il battero il battero muore ed il livello di formaldeide nel prodotto cala, a questo punto una parte di IMU si dissocia per ripristinare il livello di stabilità.
- mi risulta che la formaldeide oltre a essere tossica sia anche fortemente allergizzante, il che mi fa inorridire darla a una bambina già fortemente allergica di suo... Anche a me!

 

DOMANDA

Quali sono tra le innumerevoli sostanze che vengono citate anche nel Biodizionario (la mia bibbia) quelle a tuo parere più pericolose anche in dosi minime?

RISPOSTA

La formaldeide meriterebbe tre pallini rossi (ma ce ne stanno solo due).

 

DOMANDA

cosa ne pensate di questo gel detergente alla rosa centifolia? Rosa centifolia cleansing gel di Ren Skincare

INCI: Rosa Damascena Flower Water, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Glycerin, Coco Glucoside, Xanthan Gum, Polysorbate 20, Panthenol, Phenoxyethanol, Sodium Lauroyl Oat Aminoacids, Rosa Centifolia Flower Juice, Rosa Damascena Flower Oil, Pelargonium Graveolens Flower Oil, Cymbopogon Martini Oil, Eugenia Caryophyllus (Clove) Flower Oil, Myroxylon Pereirae (Balsam Peru) Oil, Geraniol, Sodium Hydroxymethylglycinate, Lactic Acid, Ethylhexylglycerin.

Ma questo Sodium Hydroxymethylglycinate che è un cessore di formaldeide cosa provocherebbe?

RISPOSTA

La formaldeide è una sostanza classificata CMR cioè Cancerogena Mutagena e pericolosa per la Riproduzione.

 

DOMANDA

So per sicuro che le seguenti sostanze sono cessori di formaldeide:
Imidazolidinyl-Urea e Diazolidinyl-Urea.
In un sito ho trovato però catalogati come cessori di formaldeide anche i seguenti:
Bronopol, Bronidox, 2-Bromo 2-Nitropropane-1,3-Diol, 5-Bromo-5-Nitro-1,3-Dioxane 

RISPOSTA

Confermo che le varie sostanze che hai indicato sono tutte cessori di formaldeide.
In cosmetica la formaldeide si può usare tranquillamente mentre è bandita dai detersivi.

 

DOMANDA

Mi chiedo che senso abbia bandirlo nei detersivi e lasciarlo nei cosmetici, che vengono applicati sulla pelle quotidianamente... ovviamente immagino che come collante nei mobili sia ancora impiegato senza problemi

RISPOSTA

Me lo chiedo anche io!
Sui mobili certo che la formaldeide è ancora usatissima. Per il settore alimentare invece non ne so nulla, quindi me ne sto zitto.

 

ALOE

 

DOMANDA

Ciao Fabrizio, a proposito dell' aloe ci sono novità in meglio o in peggio? 

RISPOSTA

No, è rimasto tutto assolutamente come lo abbiamo lasciato anni fa. Il succo di Aloe è nella lista delle sostanze cancerogene assieme a carne e insaccati. Quindi con un fattore di rischio basso.  Se posso io formulo senza Aloe perché il Principio di Precauzione è sacro.

 

DOMANDA

Ciao Fabrizio,stamattina ho sentito su rai 3 che consigliavano maschere,creme e bevande da preparare in casa a base di aloe. Mi chiedevo: ma mi sono persa qualche passaggio oppure e' ancora bene attenersi al principio di precauzione su questo ingrediente?

RISPOSTA

L'Aloe Vera è ancora sotto osservazione ma lo è come tantissime altre sostanze e preparati.
Insomma se trovo una crema all'Aloe la uso tranquillamente, se è al primo posto la lascio lì dov'è ma se è bassina nell'INCI non ho alcun problema.

 

Seguito DOMANDA

preferisci il succo solo come ingrediente per le creme o ritieni che anche da bere sia migliore del gel?

RISPOSTA

In tutti i casi preferisco il succo perché, di norma, contiene meno aloina. Ed anche se l'aloina viene rimossa chimicamente rimangono altre sostanze contenute nella parte verde della foglia e a me questo non piace affatto. 

 

FTALATI

 

DOMANDA

vorrei capire come riconoscere la presenza di ftalati nei cosmetici e prodotti di igiene quotidiana.

RISPOSTA

Gli ftalati NON vengono aggiunti volontariamente nelle creme. In alcuni prodotti di cosmesi decorativa sì. Il maggio contributo lo danno i materiali plastici che diventano particolarmente malleabili e lavorabili se additivati di ftalato. I film per avvolgere i cibi, ad esempio.
Ma in passato se ne usavano moltissimi anche per i giocattoli dei bambini.
Non è facilissimo capire dove ci sono e dove no anche perché non c'è obbligo di rispettare dei limiti particolari nelle plastiche. Semmai sono gli uffici di Assicurazione di Qualità che sorvegliano questo comparto e che stabiliscono i limiti da rispettare.

 

DOMANDA

Fabrizio sei d'accordo nel ritenere un profumo sintetico con muschi sintetici e/o ftalati da evitare mentre uno con 'soltanto' allergeni invece accettabile?

RISPOSTA

Sì! Concordo completamente anche perché i muschi e gli ftalati fanno male a TUTTI mentre gli allergeni fanno male solo a chi è allergico. Ma a parte questa semplicissima e forse semplicistica considerazione non c'è storia tra la percicolosità degli uni rispetto agli altri.

 

IPOCLORITO DI SODIO

 

DOMANDA

Mi è stato detto che la candeggina usata per uso domestico non inquina perché usata in quantità minima e non industriale, ed essendo usata in quantità minima ora che arriva al mare si è già trasformata in cloruro di sodio e non fa male ai pesci.

Sono stata quindi invitata ad usare tranquillamente la candeggina perché prodotto + sicuro che il mercato possa offrire rispetto a tutti gli altri (percarbonato compreso).

RISPOSTA

chi ha sostenuto questa cosa non conosce la chimica dell'ipoclorito di sodio. Anche a diluizioni molto elevate questa sostanza genera dei composti cloro-organici. Anzi se ne ritrovano direttamente anche nelle candeggine commerciali.
Che percarbonato sia più tossico dell’ipoclorito di sodio è una sciocchezza cosmica. Sono pronto a dimostrare come il percarbonato sia centinaia di volte meno tossico per gli organismi acquatici dell'ipoclorito di sodio.

 

DOMANDA

Quando ho fatto tirocinio in ospedale mi dicevano che con la candeggina vado sul sicuro...anche con virus HIV o epatiti che sono più frequenti. E aggiungeva la caposala: "se si potesse bere...."

RISPOSTA

puoi tranquillamente dire alla tua caposala che non deve augurarsi di bere la candeggina dato che lo fa ogni volta che beve un bicchiere d'acqua dal rubinetto. L'ipoclorito di sodio si usa da decenni per disinfettare l'acqua potabile.
E' anche verissimo che è uno dei più potenti battericidi che si conoscano, che agisce contro HIV, tutto vero ed io ci aggiungo che non ho mai visto un battero diventare resistente all'ipoclorito di sodio.
Detto questo dico anche che molti acquedotti tedeschi usano acqua ossigenata per rendere potabile l'acqua e che quindi non è impossibile la sostituzione dell'ipoclorito che rimane comunque pericoloso per l'ambiente.

 

DOMANDA

Per disinfettare i sanitari, doccia e cucina mi è stato consigliato una percentuale del 15%, ovvero 150 ml di acqua ossigenata e 850 di acqua distillata (o demineralizzata).

RISPOSTA

Confermo! Non c'è paragone tra il potenziale inquinante dell'ipoclorito di sodio (Amuchina) e quello dell'acqua ossigenata.
Nessun confronto.

 

DOMANDA

Chiedo un’opinione sulla candeggina Conad confezione da 2.5 litri, codice ean 8003170021709. Composizione: Acqua, Sodium Hypochlorite, Sodium Hydroxide, Simethicone, Cocoamine Oxide

RISPOSTA

Non questa in particolare ma tutte le candeggine tradizionali a base cioè di ipoclorito di sodio NON dovrebbero mai essere usate. L'ipoclorito di sodio infatti genera dei composti cloroorganici molto pericolosi. Molto meglio la versione "gentile" a base di acqua ossigenata che non ha di questi problemi.

 

DOMANDA

Ho un impianto di mungitura e mi è stato consigliato di usare un prodotto a base di idrossido di sodio e ipoclorito di sodio per la pulizia esiste qualche altro prodotto da usare per rendere igenico l'impianto cercando di inquinare meno?

RISPOSTA

Il "sistema" soda caustica / ipoclorito di sodio è un classico della pulizia di impianti di mungitura. E di certo con l'uso dell'ipoclorito l'inquinamento è molto elevato, ma proprio tanto.
Le alternative ci sono. Una molto interessante è il vapore. Se consideriamo che l'ipoclorito serve solo a disinfettare gli impianti (ma possono rimanere odori eccetera e se te ne trovano nel latte sono dolori) mentre la soda ha sgrassato tutto, ebbene un flusso di vapore dentro il circuito di mungitura raggiunge lo stesso risultato senza l'impiego di nessuna sostanza chimica ed anche il tuo veterinario sarà felice di questa soluzione. Ho visto molti impianti di mungitura, soprattutto in sudamerica che usano questa tecnica. Il servatotio refrigerato lo si sgrassa e difìcinfetta in maniera tradizionale.
Il vapore sostituisce bene l'ipoclorito ma non la soda, quella continui ad averne bisogno.

 

DOMANDA

Nel mio comune l'acqua del rubinetto è buona e poco calcarea, ma in certe giornate ci sento un odore di candeggina molto forte e non sempre basta il riposo in caraffa per alcune ore per farlo evaporare del tutto. Stasera l'odore di cloro era così forte che ho usato l'acqua minerale per fare la minestra  ma non mi sembra un bel sistema... Se facessi bollire l'acqua e poi una volta fredda la mettessi in una bottiglia di vetro per usarla come acqua da bere o per cucinare le cose migliorerebbero?

RISPOSTA

Certo che migliorano perché la temperatura fa sloggiare l'ipoclorito molto più velocemente.

 

DOMANDA

Avrei bisogno di sapere esattamente come funziona, cosa libera a contatto con l'acqua, quale pericolosità ha per l'ambiente e per la persona l'ipoclorito di sodio. 

RISPOSTA

l'ipoclorito di sodio funziona attraverso la liberazione di acido ipocloroso che, a sua volta, genera ossigeno nascente. Adesso provo a semplificare: la sbianca è sempre dovuta ad ossigeno in forma atomica. Se anche l'ossigeno molecolare funzionasse come sbiancante ed essendoci molto ossigeno nell'aria, saremo tutti biondissimi 
Il problema dell'ipoclorito è duplice. Il primo è che viene ottenuto con una tecnologia (ciclo cloro-soda) che prevede l'uso di mercurio. Tracce di mercurio dunque si possono trovare nelle candeggine domestiche. E' noto che il mercurio non sia un ricostituente 
Recentemente sono state messe a punto nuove tecnologie che evitano l'uso di mercurio e dunque la candeggina (nel tempo) è un po' più "sana". Il secondo problema è che l'ipoclorito di sodio è in grado di creare dei legami cloro organici molto stabili e che quindi permangono nell'ambiente. 
Infine una osservazione: se si mescola ipoclorito di sodio con sostanze acide si sviluppa cloro gas che è estremamente tossico.

 

ALLUMINIO

 

DOMANDA

Considereazione di un utente: Anche l'argilla/caolino che è un silicato di alluminio e magnesio,l'ossido di alluminio, ( per non parlare poi degli antiacidi a base di idrossido di alluminio) , la contaminazione se si cucina in pentole di alluminio , il tanto decantato cristallo di rocca che è un un sale di potassio ,alluminio citrato ecc.ecc...l'alluminio è un metallo molto diffuso in natura.

RISPOSTA

Il cristallo di rocca abbiamo sempre detto che è una forma abbastanza disponibile di alluminio. Non ci è mai piaciuto.
Riguardo le varie fonti di alluminio, pentole e talchi vari, ovviamente è tutto vero ma è anche vero che l'alluminio è più o meno disponibile a seconda della forma chimica che ha. Ad esempio un caolino non mi spaventa per niente. Sono più preoccupato dell'alluminio cloridrato perché lì lo ione è facilmente disponibile.
Ma alla fine diciamo che la cosa si può anche vedere così : già ci prendiamo dell'alluminio ad ogni piè sospinto, metterselo volontariamente addosso mi sembra una esagerazione. 

 

DOMANDA

Fabrizio sei a conoscenza se anche l'alluminio non rivestito rilascia bisfenolo A o altre sostanze?

RISPOSTA

Le pentole in alluminio rilasciano ........ alluminio. Che non è molto salutare neppure lui. Io mi fermerei all'acciaio inossidabile. Da giovane mi era presa la mania di cucinare tutto in pentole, padelle eccetera, di terracotta. Funzionavano benissimo e senza nessunissima cessione.

 

DOMANDA

Scrivo l'INCI di questa crema deodorant:
aloe barbarensis leaf juice,acqua,aluminium chlorohydrate, cetearyl alcohol, cetyl alcohol, dimethicone, caprylyl methicone, cydopentasiloxone, betaine, betaglucan, ceteareth-20, 2-methyl, 5-cydohexylpentanol, polysilicone-11, guar hydroxypropyltrimonium chloride, sodium hydroxide, cetrimonium chloride, parfum, citronellol, geraniol.

Con un primo sguardo mi è parso molto brutto.
Che faccio, lo butto?

RISPOSTA

Sì è da buttare. Ci sono tutte le cose che non ci piacciono compreso l'alluminio cloridrato che impedisce la fisologica traspirazione. Pessimo.

 

DOMANDA

Leggevo che la molecola dell'allume di rocca è molto grande e quindi non penetra nel corpo come quella dell'alluminio cloridrato che va in circolo, ma rimane in superficie. 

RISOPSTA

Dico che non è vero! E che anche dall'allume di rocca si può scindere dell'alluminio che penetra o può penetrare. La verità è che la "forma" chimica dell'allume è diversa da quella del cloridrato essendo il secondo molto più efficace ma, come ho detto, sempre un sale di alluminio è! Se poi si vuol chiudere gli occhi, liberissimi di farlo.

 

DOMANDA

Ho la domanda sulla sicurezza dell'allume di potassio che usiamo al posto del deodorante.

RISPOSTA

Il meccanismo d'azione sembra essere quello che l'alluminio fa contrarre i muscoli involontari dei canalicoli sudoripari e dei vasi sanguigni. Se "tappo" il canalino da cui esce il sudore faccio una operazione non fisiologica cioè faccio in modo di trattenere il sudore e le tossine che contiene dentro il mio corpo. Questa cosa non mi piace. Poi ci sono stati anche studi che hanno accusato l'alluminio di causare le peggiori malattie ma qui mi fermo per non creare falsi allarmi. A me basta e avanza che agisca nella maniera che ho detto. Come emostatico invece non riesco a vedere nessuna contriondicazione.

 

DOMANDA

Le pentole di alluminio si possono mettere in lavastoviglie?

RISPOSTA

L'alluminio è un metallo anfotero e questo significa che è sensibile sia agli acidi che alle basi (caustici) quindi c'è un preciso intervallo di pH in cui esso rimane perfetto ed altri pH (estremi) in cui si rovina.
Con i vecchi detersivi a base di matasilicati e non opportunamente protetti finiva che sì, il pentolino diventava bello nero.
Ma adesso direi che non ci sono più problemi perché i vari detersivi sono formulati per non distruggere il mitico pentolino. Tranquillo.

 

DOMANDA

Ho lette varie opinioni sulla presenza di alluminio e non sono riuscita a formulare un giudizio...quindi il cristallo di potessio è solo potassio o "alum" significa la presenza di alluminio? 

RISPOSTA

Io posso solo ribadire che sia in una forma che in un'altra quando c'è di messo l'alluminio il meccanismo d'azione è lo stesso identico e cioè riesce a far contrarre il muscolo involontario che permette alla ghiandola sudoripara di scaricare il sudore, se si chiude questo pertugio non si suda più ma si rischia di avere delle ghiandole ipertrofiche.
Quindi a me l'effetto non fisiologico dell'alluminio non piace per nulla.

 

DOMANDA

L’effetto negativo dell'alluminio (che derivi da un sale o da un altro) è solo quello di limitare la traspirazione, nel caso in cui uno sudi molto potrebbe usare questi deodoranti senza problemi, o ci sarebbero comunque delle altre controindicazioni?

RISPOSTA

Questo modo di affrontare la deodorazione personale non mi piace per due motivi: il primo motivo è che si interferisce con una azione assolutamente fisiologica cioè la traspirazione, la seconda che ne è anche la conseguenza, è che in questo modo si impedisce al sudore di espellere le tossine che abbiamo accumulato nel nostro corpo.

 

ETANOLO

 

DOMANDA

Una delucidazione circa la composizione di uno sgrassatore da cucina: il primo ingrediente è l'alchol denaturato che ha un pallino giallo

RISPOSTA

Il pallino giallo all'etanolo deriva dalla sua tossicità per inalazione. E quindi che sia incolore o rosa è la stessa cosa.

 

DOMANDA

l'alcool etilico (quello rosa che si trova nei normali supermercati è tossico?

RISPOSTA

L'alcol è tossico di per sè. Certo i denaturanti che vengono introdotti non fanno bene ma sono i vapori di etanolo ad avere una loro pericolosità.

 

DOMANDA

Ti chiedo il parere su questo sgrassatore autoprodotto che a me sembra funzionare bene:

500 g acqua
250 g alcool denaturato
250 g aceto bianco

Che te ne pare?

RISPOSTA

Probabilmente anche la ricetta che proponi tu ha una sua efficacia ma essa è dovuta all'enorme quantità di etanolo che "solubilizza" lo sporco. Attenzione però che i vapori di etanolo non sono salutari e tutto l'aceto impiegato è perfettamente inutile.

 

DOMANDA

Quali sono ingredienti dei cosmetici in grado di sviluppare le nitrosammine?

RISPOSTA:

I più comuni ingredienti che sono in grado di generare le nitrosoammine,  sostanze veramente pericolose sono: cocamide dea, Cocamide MEA, Lauramide DEA, Triethanolamine, monoethanolamine, dietanolammide di cocco.

 

COCAMIDE DEA

 

DOMANDA:

 Che può fare da sola la cocamide?

RISPOSTA

Durante il processo di produzione si possono ottenere inquinanti pericolosi. Una parte di ammina libera (non salutare) può rimanere nella materia prima ed inquinare il prodotto finito.

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