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olio, farine, argilla, erbe indiane, noci sapone

CAPELLI

DETERSIONE OLIO, FARINE, ARGILLA, ERBE INDIANE, NOCI SAPONE

 

D: L’olio d'oliva, se ho ben capito, rimuove il grasso del capello. Volevo quindi chiederti se sia possibile lavare i capelli con degli olii e come sia possibile, in seguito, eliminare l'effetto "unto".

R: Le nostre nonne NON usavano gli shampoo per il semplice motivo che non esistevano. Usavano oli locali e poi li assorbivano con farine, sempre locali, a portata di mano. Ma anche lunghe spazzolate danno buoni risultati. Insomma le nonne che tutto erano fuorché sceme, si PULIVANO senza LAVARSI. La farina assorbe il grasso esattamente come quando cade una goccia di olio sulla cravatta e ci si mette sopra il talco. Il talco assorbe l'olio ed il tessuto rimane pulito. Idem con i capelli: la farina ha un ottimo potere assorbente, ingloba il grasso dei capelli ed una volta risciacquati eccoli puliti (anche se non lavati). Il problema però è rimuovere la farina dai capelli…prova con una spazzola a denti larghi oppure siccome gli shampoo noi li abbiamo (a differenza degli avi) li possiamo anche usare. Il trucco da adottare dovrebbe essere questo: cercare di togliere solo i grassi ma lasciar stare il capello. Quindi dovresti usare uno shampoo delicato ed usarne poco in modo da non lavare troppo perché altrimenti ritorni al punto di partenza, sfibri i capelli e li aggredisci.Altra ipotesi è di far assorbire i due grassi (il tuo personale + quello aggiunto al cuoio capelluto) su una farina che togli grossolanamente a mano (diciamo) cioè facendo come un cagnolone che si vuole togliere l'acqua di dosso e poi te li risciacqui con semplice acqua, la farina si scioglie e se ne va ma non avrai LAVATO i capelli

D: Ma quale olio bisognerebbe usare?

R: La maggior parte degli oli sono insaturi, hanno dei doppi legami, e questo aumenta il potere solvente. Ma ci sono oli saturi (gruppo generico dei burri) o praticamente saturi come appunto il cocco (mentre il palmisto contiene parecchi insaturi).
Detto questo confermo che non c'è una regola generale buona per tutte le stagioni. Molto dipende dal tipo di capello, dal suo grado di sporco, dalla sua struttura (se si confronta un capello europeo con uno orientale sono due mondi diversissimi), dai tempi di posa e via dicendo. Ognuno deve trovare la sua personale "ricetta".
In linea di massima se devo pulire i capelli preferisco gli oli insaturi mentre se devo nutrirli sono da preferire oli saturi e burri.

Il concetto è questo: l'olio scioglie i grassi prodotti dall'uomo e quindi poi è possibile togliere sia gli uni che gli altri in un'unica operazione perché sono diventati una sola cosa. Puoi usare dell'amido di riso, della farina di mais o altra farina vegetale che assorba i due grassi miscelati assieme e spazzola via il tutto.

D: Il sebo presente sui capelli invece, se ho ben capito è a maggioranza insaturo, per questo, lui stesso non tende a legarsi a qualsiasi grasso che viene apportato? Non rischia quindi di venir portato tutto via con il lavaggio?

R: Beh, lo scopo del lavaggio è proprio di lavare via il grasso. Solo che si esagera e quindi se ne toglie troppo ed i capelli rimangono aridi.
La cosa che non mi stancherò mai di dire è che l'impacco con sostanze grasse va fatto PRIMA dello shampoo e non DOPO.
Immaginiamo il capello con il suo bel strato di sebo, adesso lo metto in contatto con una sostanza grassa (quale dipende dai capelli che uno ha dal livello di sporco eccetera) e questa qui scioglierà la quantità "giusta" di sebo. Adesso arriva lo shampoo che toglie l'eccesso. Il capello si tiene quello che deve tenersi e siamo tutti felici e contenti. I capelli sanno benissimo cosa fare (siamo noi che li trattiamo a siliconi in faccia) e quindi in caso di secchezza prenderanno la materia grassa che li serve e che le ghiandole sebacee non producono in quantità sufficiente.

D: Faccio un impacco con dell'olio, lavo con acqua e una parte di olio rimane sul capello: per lavar via l'olio del tutto, anziché usare uno shampoo, sarebbe proficuo sfruttare le proprietà sgrassanti dell'aceto di mele usando una soluzione acqua + aceto di mele (a ph 5)?
Cioè un giusto quantitativo di aceto di mele sarebbe in grado di rimuovere l'olio?

R: L'aceto di mele non sgrassa nulla ma proprio nulla. Semmai ci sono delle farine che risolvono bene il problema.

D: Ma è bene usare la farina sia per il corpo o per i capelli o è meglio alternarla a shampoo e bagnoschiuma?

R: La risposta la devi dare tu. Devi ascoltare la tua pelle e i tuoi capelli e poi prendere una decisione.

D: Cosa ne pensi di questa polvere shikakai per lavare i capelli?

R: Si tratta di un metodo assolutamente omeopatico (come le farine già citate) cioè pulire i capelli senza lavarli. Ottima cosa. Non resta che provarlo.

D: Sapindus mukorossi e reetha o areetha in indiano (soap nut in inglese e Sapindus laurifolia nel suo nome botanico) sono la stessa cosa? Perché me le hanno consigliate per lavare i capelli, ma so che le prime sono tossiche per i pesciolini.

R: Certo che sono sostanze tossiche per gli organismi acquatici contenendo saponine.

D:  A proposito di ghassoul: siccome è un'argilla non si devono usare strumenti in metallo per maneggiarla, in quanto l'argilla reagisce con i metalli, giusto? Se mi ci lavo i capelli, quando viene a contatto con lo scarico della doccia o della vasca o del lavandino, non è che lo corrode visto che lo scarico è in metallo?

R: No! Non succede nulla.

D: Vorrei provare il lavaggio dei capelli con l'argilla bianca ma ho letto che potrebbe distruggere la cheratina. Ma è proprio così?

R: Assolutamente no! Però è anche vero che puoi usare soluzioni diverse che l'argilla e forse più efficaci.

D: Io utilizzo le noci del sapone da un paio d'anni per lavare i capelli: Il mio cuoio capelluto è grasso che più grasso non si può e le noci mi aiutano parecchio a sgrassare, cosa che QUALSIASI shampoo presente in commercio non riesce a fare. Quando si parla della mancanza di potere lavante delle noci si fa sempre riferimento ai panni sporchi in lavatrice....ma cosa mi sai dire a proposito del lavaggio della pelle e del cuoio capelluto invece? Da prove effettuate sul mio grassissimo cuoio capelluto, non solo questo si lava perfettamente, ma riesce a restare pulito più a lungo rispetto a quanto succede con i tensioattivi. Se utilizzo un quantitativo di circa 10 gr di noci del sapone ogni mese, che grado di inquinamento sto causando al pianeta? quanti pesci sto uccidendo?

R: Ringrazio per avermi dato lo spunto e la traccia per le note che seguono.

Le noci del sapone sono state e forse, purtroppo, sono ancora di moda perché sono “naturali”. Altrimenti detto siccome crescono sugli alberi noi pensiamo che siano “sane” che non contengano prodotti chimici e quindi non assorbendo queste sostanze chimiche siamo destinati alla salute eterna ed ad un ambiente non inquinato.
Dopo la scoperta che si può lavare a freddo (con un risparmio energetico di 4/5), queste noci del sapone sarebbero la più interessante invenzione del secolo.
La questione è quindi sapere se veramente non contengono sostanze chimiche e se realmente lavano.

Nessun prodotto chimico nelle noci di Sapindus?
Beh tutto sta a definire quello che chiamiamo “prodotto chimico”. Spesso pensiamo che solamente i prodotti fabbricati dall’uomo siano dei prodotti chimici. Ma allora come spiegare gli effetti innegabili provocati, sul corpo umano, da sostanze di derivazione naturae come la marijuana o l’eroina? La realtà è che le piante producono sostanze chimiche (dette biochimiche) che agiscono ed interagiscono con la chimica del nostro corpo.
Stessa cosa per le noci. Il loro principio attivo è una sostanza (bio)chimica chiamata “saponina”. Le saponine si trovano in piccola quantità anche nei piselli, nei fagioli, nella soja eccetera. Dal punto di vista chimico, le saponine sono dei poliglucosidi.

La saponina è pericolosa per la salute?
Esistono una infinità di saponine perché sono una infinità le specie vegetali che le producono. E’ dunque difficile dare una risposta univoca e risolutiva. Quello che è certo è che l’utilizzo e la manipolazione delle saponine o delle noci di Sapindus, può comportare almeno tre rischi:
- Inalazione delle polveri
- Ingestione
- Contatto con la pelle
Ed attraverso queste vie di penetrazione bene non fanno !
In sintesi i derivati delle noci sono irritanti per la pelle, per inalazione e sono dei potenti emolitici se entrano in circolo.
La questione che segue è quindi d’obbligo:

La saponina è pericolosa per l’ambiente?
Usando queste noci di Sapindus per lavare i panni è chiaro che le acque di lavaggio finiranno nell’ambiente. Nell’ambiente vivono un numero infinito di microrganismi che sono i veri responsabili della degradazione di ogni tipo di sostanza che gettiamo nella natura (e ci riescono a farlo solo se la sostanza è biodegradabile). Ebbene sia gli anfibi che i molluschi ma anche i pesci sono molto sensibili agli effetti delle saponine. Esiste un’ampia letteratura a conferma della tossicità acquatica del Sapindus e più in generale delle saponine di qualsiasi provenienza:
Molti commercianti di derivati con saponine descrivono effetti molluschicidi, insetticidi ed addirittura spermicidi. Sembra che la maggior parte degli animali a sangue freddo siano estremamente sensibili a questa sostanza. In particolare i pesci lo sono e questo è confermato dall’utilizzo di saponine come veleno per la pesca.

Ed ora la questione centrale: le saponine di Sapindus Lavano?
Per verificare questa questione ho fatto in questo modo: ho considerato un test di lavaggio ufficiale, poi ho preso un buon detersivo ecologico, 21 grammi di Sapindus ed infine un lavaggio con la sola acqua. Risultati espressi in quantità di sporco rimosso:
- Sego + olio vegetale: Detersivo ecologico 73,5
Sapindus 45
Acqua 42

- Olio minerale + inchiostro: Detersivo ecologico 74
Sapindus 38
Acqua 32

- Olio esausto motore auto: Detersivo ecologico 53
Sapindus 48
Acqua 46

- Te: Detersivo ecologico 97
Sapindus 55
Acqua 53

- Erba: Detersivo ecologico 63
Sapindus 47
Acqua 45

- Kethcup: Detersivo ecologico 96
Sapindus 93
Acqua 92

- Vino rosso: Detersivo ecologico 75
Sapindus 56
Acqua 52

- Uovo: Detersivo ecologico 97
Sapindus 69
Acqua 73

- Cacao: Detersivo ecologico 63
Sapindus 45
Acqua 43

Conclusioni:
Esiste dunque una vasta letteratura che conferma gli effetti negativi delle saponine contenute nelle noci di Sapindus. La tossicità verso gli organismi a sangue freddo è notevole e segnatamente per i pesci.
Il potere lavante è praticamente lo stesso che l’acqua pura. E’ dunque molto difficile sostenere che la scelta di lavaggio con Saponine da Sapindus sia una soluzione intelligente e questo da nessun punto di vista: tecnico, ecologico, tossicologico e prestazionale.

N.B. i test me li sono pagati io. Erano gli importatori di Sapindus che dovevano accollarsi questo onere. Ma in questi anni hanno pensato solamente a fare soldi e non a giustificare scientificamente le caratteristiche di quello che hanno messo sul mercato. Loro hanno le tasche piene di denaro ma i pesci sono morti!

D: Quando ho tempo, uso fare impacchi ai capelli con un mix di diverse erbe ,alcune sono lavanti così posso anche fare a meno dello shampoo. Le mescolo con acqua calda e le lascio in posa una mezz’oretta, poi per un’altra mezz’ora tengo l’impacco in testa. Così ho risolto il problema di pruriti e capelli unti. Mi è però sorto il dubbio se mescolando più erbe potrebbe essere nocivo: le erbe che uso in alternanza sono: cassia, nagar motha, amla, brahmi, kapoor, maka, shikakai, aritha, indigo, hennè. Ne mescolo ogni volta, 2-3 insieme. Posso stare tranquilla e mescolarle tra loro come e quanto voglio?
L’altra domanda è: nel miscuglio d’erbe ci aggiungo sempre un po’ d’olio di macassar (ho letto da qualche parte che fa bene ai capelli), perché le erbe seccano un po’ la cute. Però d’inverno rimane denso e lo devo sempre scaldare a bagnomaria. Ne vorrei comprare uno che a temperatura ambiente non si addensi,  quale mi consigli?

R: Difficilmente i derivati vegetali danno reazioni tossiche. E' impossibile conoscere tutte le migliaia di molecole che compongono una pianta ed i suoi estratti figurarsi se si possono immaginare le eventuali reazioni tra loro. Serve affidarsi alla storia, all'esperienza che appunto ci dice che non succede niente.
Tutti gli oli hanno un loro punto di fusione, anche il vinaccioli ma questo ultimo è molto basso quindi si solidifica a temperature più basse rispetto macassar. La soluzione è provarci!

 

 

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