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consigli vari

CONSIGLI  VARI LAVAGGIO LAVASTOVIGLIE

D: Ciao, interrogandomi sulla cattiva efficacia di lavaggio della mia lavastoviglie, mi chiedevo: non è che le mie pastiglie (confezionate singolarmente in plastica all'interno della confezione globale in cartoncino) sono vecchie e gli enzimi sono morti? E, avendo appena acquistato una confezione da 3 kg di detersivo in polvere ON, mi chiedevo: quanto durano gli enzimi? C'è una durata massima dalla produzione e una dall'apertura? Dipende da temperature e umidità di stoccaggio?

R: Sì, dipende da tutte le cose che hai detto, temperatura, umidità, tempo. L'ideale è di conservare il prodotto in ambienti freschi e temperati ma non sempre questo è possibile ed allora la soluzione è di utilizzare dei gel alcalini senza enzimi, allora il potere lavante rimane elevato anche dopo anni di stoccaggio.

Segue D: Ora capisco perchè le mie stoviglie non si puliscono e i bicchieri si sporcano! (Purtroppo siamo in 2, pranziamo fuori durante la settimana e quindi, anche inserendo stoviglie sciacquate, lo sporco è sempre un po' vecchio quando riusciamo a fare partire la lavastoviglie piena -a volte passano 5 giorni dalla prima tazzina di caffè) E comunque, ora che "il danno" è fatto, come posso rimediare? 
Io intanto darei una sgrassata alla lavastoviglie. Credo (ma chiedo conferme) che, utilizzando l'acido citrico diluito come brillantante, per pulirla basta fare un lavaggio ad alte temperature a vuoto con solo una pastiglia (icefor). e se aggiungessi mezzo cucchiaino di detersivo piatti per regalare un po' di tensioattivi al mio detersivo? Ci metterò anche il citrato di sodio che ho preparato, nella speranza aiuti con la mia acqua dura. Ma le marche consuete non mi avranno. Vincerò io! (E anche l'ambiente, il che vuol dire che vinceranno un po' tutti).

R: Esatto, se vinci tu vince l'ambiente ed un pochino anche tutti noi. Insomma facciamo il tifo per te.Sì, lo sporco di 5 giorni è piuttosto incarognito e toglierlo non è semplice. Noi, in laboratorio, lo sporco lo invecchiamo artificialmente per poter distinguere le capacità lavanti di un detergente rispetto ad un altro (se entrambi tolgono lo sporco fresco, non si può capire chi è il migliore, giusto?). Sì, farei un lavaggio a vuoto con solo acido citrico per togliere il calcare ma non aggiungerei assolutamente del liquido piatti perché si genererebbe una montagna di schiuma. Per "lavare" per bene la lavastoviglie potresti, una volta al mese, forse nel tuo caso anche mese e mezzo, fare un ciclo a vuoto utilizzando due tabs e ad alta temperatura.
Altra buona prassi è di prendere uno spruzzino per il lavavetri e bagnare, con acqua, le stoviglie qualche ora prima del lavaggio. In questo modo lo sporco di 5 giorni prima si ammorbidisce ed il lavaggio risulta migliore.

D: Vorrei sottoporre la mia routine di lavastoviglie e alcuni miei dubbi.
La mia lavastoviglie, relativamente nuova ed elettronica, non apre, qualche volta, lo sportellino del detersivo. Uso detersivo fatto da me cioè : 400 gr soda solvay ,190 gr bicarbonato,
65 gr percarbonato, La polvere di cui sopra è dentro una scatola ben miscelata.
Nella lavastoviglie , al lavaggio a 55 gradi , metto: circa 30- 35 gr. Polvere, 100 gr citrato di sodio (liquido) 1 cucchiaino di detersivo piatti ecolabel.
Inizio con le domande.
1) La formula detersivo va bene ?
2) Non avendo la certezza dell’apertura dello sportellino della lavastoviglie, lo spargo sulle stoviglie, come pure il citrato. Il detersivo piatti lo metto nello sportellino aperto. Va bene così?
3) Non uso il brillantante (cioè acido citrico + acqua distillata) alla fine. Sbaglio? dovrei? i miei bicchieri sono un po’ macchiati. Come fare ?
4) Citrato di sodio: fatto con la formula acqua distillata e acido citrico sciolto e poi bicarbonato piano piano fino a che non frizzi più. I miei dubbi sono che quando secondo me il bicarbonato non frizza più, lo metto in una bottiglia di plastica opaca e dopo 1 giorno la bottiglia si gonfia e devo svitare il tappo ed esce del gas. E dopo un altro giorno, pure. Naturalmente, vuol dire che non ho operato bene, nonostante il tempo e la calma. Ma dove sbaglio ? posso comunque usare questo citrato di sodio come sequestrante ?

R: Ciao, molte domande molte risposte:
1) Sì, va bene.
2) Assolutamente no! La lavastoviglie esegue un primo ciclo di risciacquo e quindi allontana tutto il detersivo che hai sparso sulle stoviglie. Insomma se proprio NON vuoi lavare continua così. Ma è certamente preferibile mettere tutto dentro la vaschetta che si apre DOPO il ciclo di risciacquo iniziale.
3) Adottare la soluzione citrico + distillata!
4) Sì! Va bene. Il gas è anidride carbonica che si sviluppa durante la notte, nessun problema, va tutto bene.

Seguito D: Chiedo se al posto del sodio citrato tetraidrato posso usare il Sodio Citrato Trisodico Biidrato e se quest'ultimo posso mescolarlo al resto o se devo comunque tenerlo a parte e aggiungerlo al momento.

R: l biidrato va benissimo. Rispetto all'anidro ne serve un po' di più (dipende poi dalla durezza dell'acqua). E lo si può mescolare con gli altri ingredienti senza nessun problema.

D: il detersivo fai da te è privo di enzimi, quindi se io metto le stoviglie da lavare con eventuali residui amidacei o proteici, è meglio prima effettuare un leggero lavaggio a mano? 
le tubazioni e i vari filtri di scarico dell'elettrodomestico, con un detersivo privo di enzimi, sono soggetti ad essere piu incrostati, rispetto a uno convenzionale che li ha?

R: Risposta SI ad entrambe le domande.

D: Cosa potrei aggiungere per ovviare al problema di stoviglie di acciaio, soprattutto le posate, che rimangono molto opache e sembrano vecchie e rovinate, vorrei evitare l'uso dei brillantanti.

R: Potresti usare una soluzione di acido citrico al posto del brillantante

D: Nella lavastoviglie al posto del brillantante utilizzo la soluzione di Acido citrico al 10% , noto però che sulle stoviglie e sulle pentole ci rimangono delle macchie tipo gocce di acqua che sono state asciugate, ma ci rimane il segno. Potrei aumentare la percentuale di Acido citrico nella soluzione, però sul libretto di istruzione della lavastoviglie c'è scritto che al posto del brillantante convenzionale è possibile utilizzare una soluzione di Acido citrico massimo al 10%.
Forse perchè aumentando la percentuale si rovina il recipiente interno dove è il brillantante? 
il sensore della lavastoviglie segna una durezza dell'acqua di 22 °f, ho impostato la dose di utilizzo massima che è di 6 ml per lavaggio (c'è scritto sul libretto che di norma viene tarata per 3 ml per lavaggio)

R: Ciao, che rimangano delle gocce d'acqua sulle pentole è quasi normale. L'acido citrico infatti è ottimo per "neutralizzare" l'alcalinità dovuta al detersivo utilizzato. Ora la domanda che devi porti è se preferisci mangiarti delle seppur minime, quantità di brillantante sintetico che si trova sulla superficie delle stoviglie oppure neutralizzare le stesse stoviglie con un acido di grado alimentare. No, non si rovina nulla, il contenitore è testato per pH estremi. Vai tranquilla. Aumenterei la percentuale fino ad ottenere il risultato voluto.

D: Vorrei avere alcune delucidazioni perchè sono entrata in confusione. Sono partita da una certezza che ritenevo non potesse essere messa in discussione: non si deve usare il carbonato o bicarbonato o comunque una sostanza alcalica insieme con una acida (vedi citrato di sodio) perchè ho sempre letto che si neutralizzano a vicenda. Oppure no! Poi però ho letto che sono approvate ricette per produrre detersivi per lavastoviglie che usano soda e acido citrico insieme.
La mia domanda comunque è questa al di là delle quantità, che possono essere più o meno importanti e diversificate a seconda della durezza dell'acqua che il comune ci fornisce, questo non lo so e credo che debba essere sperimentato e adeguata, se metto insieme soda solvay, socio citrato, amido di mais e sale faccio un composto nocivo per la salute e/o per l'ambiente? Devo aggiungere anche percarbonato, a che scopo? L'acido citrico, per neutralizzare quel bianco che si deposita sui bicchieri non basta come brillantante e va aggiunto al momento del risciacquo oppure basta aumentare la percentuale di acido citrico e metterlo solo come brillantante? L'aggiunta di sale insieme agli altri ingredienti può essere utile per addolcire ulteriormente l'acqua o è assolutamente inutile?

R: Ciao, le ricette postate non sono nocive e sono certamente amiche dell'ambiente perché hanno un impatto minimo, in pratica sono simili a quelle commerciali per quanto riguarda gli ingredienti che servono, ma non hanno tutto il resto che non serve o inquina molto (es profumo, riempitivi, ecc).Il percarbonato serve perché igienizza e sbianca.
È vero che solitamente non si mettono assieme sostanze acide e basiche, reagirebbero e tu non avresti più nessuna delle due perché si trasformano. Tranne nel caso tu voglia proprio ottenere un' altro composto, il citrato di sodio per esempio, un sequestrante ecologico che si ottiene appunto unendo acido citrico e bicarbonato (o solvay). Alcuni li mettono nella ricetta proprio per ottenere il citrato direttamente nella lavastoviglie. Per me però non è una buona idea perché rischi di non azzeccare bene le dosi e ti ritrovi con eccesso di solvay o di citrico, insomma per me è meglio prepararlo a parte.
L'acido citrico come brillantante è un ottima cosa e va aggiunto nell'apposito scomparto, casomai aumenti la concentrazione della soluzione di acido citrico.
A differenza dell'acido citrico come brillantante (che conferisce lucidità alle stoviglie ed è un effetto estetico alla fine) il sale è indispensabile nella lavastoviglie, serve per non rovinare lo scambiatore, quindi mettilo sempre! Ma non assieme agli altri ingredienti (non servirebbe a nulla), bensì nell'apposito scomparto.

D: ho comprato delle pastiglie bio per la lavastovoglie, ma dopo un po' di mesi non funzionano più bene e lasciano aloni sulle stoviglie. Se usassi poco detersivo per piatti verde (tipo un cucchiaio scarso) rischierei di trovarmi una montagna di schiuma ugualmente? Si rovina la lavastoviglie? Viviverde coop Sodium citrate, Sodium carbonate, Sodium carbonate peroxide, Aqua,Sodium silicate, Polyacrylic acid, TAED, PEG-135, coco-glucoside, Subtilisin, Alpha-amylase, Glycerin, Zeolite, Tetrasodium etidronate, Dimethicone, Sodium C12-18 alkyl sulfate, Parfum

R: Credo che ci siano due sostanze attive (Subtilisin e Alpha-amylase), degli enzimi, che decadono nel tempo. Il tuo prodotto è semplicemente vecchio. Usare del detersivo piatti in lavastoviglie è assolutamente da evitare. Si forma troppa schiuma e la lavastoviglie si rompe.

D: Ciao, vorrei sapere se per la lavastoviglie sia preferibile usare il gel o la polvere. Leggo che le pastiglie si incrostano nei tubi e gli idraulici consigliano polvere o gel, anche per facilità di dosaggio. Per il sale da lavastoviglie vanno bene tutti? Ho letto di sale gemma grosso da cave.. ma qual è?

R: Ciao, ottima domanda: è meglio la polvere o il gel. La risposta è questa: dipende! Se inserisci nella lavastoviglie dei piatti parecchio sporchi è meglio la polvere perché è molto più alcalina e disgrega lo sporco in maniera ottimale. Certo poi qualche problema di incrostazioni lo può dare. Se invece inserisci stoviglie poco sporche e soprattutto non troppo invecchiate, allora anche il gel va benissimo. Meno incrostazioni e meno aggressività sulle stoviglie stesse. I sali per rigenerare le resine a scambio ionico devono essere di qualità superiore cioè sale puro perché altrimenti perdi di efficienza dell'apparato. In linea di massima un buon sale lo trovi senza spendere una follia anche al supermercato o al discount.

D: Salve, quando la lavastoviglie effettua il prelavaggio è utile un po' (proprio poco) di eco-detergente Lo dico perchè di solito non lo metto, pensando che poi tanto c'è il lavaggio che deterge tutto ma ora ho il dubbio che forse sciacquare i piatti solo con acqua possa far girare lo sporco e renda piu' difficile il lavaggio...in effetti il prelavaggio serve a questo ,il dubbio è sul detergente..

R: No, l'aggiunta di detergente nella fase prelavaggio è inutile. La temperatura è bassa ed il detergente "lavorerebbe" pochino. Il tempo di contatto è brevissimo ed anche questo limita fortemente l'azione del detersivo. Il prelavaggio ha il solo scopo di togliere i residui grossolani e di ammorbidire lo sporco rinsecchito.

D: Salve, uso un detersivo lavastoviglie ecologico (ON Solara) che nell'inci ha degli enzimi, e mi chiedo, se gli stessi degradano a temperature alte, come fanno a funzionare se la lavastoviglie riscalda l'acqua per il lavaggio a 60/70°?

R: Perché "lavorano" nel (poco) temo in cui l'acqua si riscalda, oltre una certa temperatura effettivamente si cucinano. La cosa ideale da fare è di stoppare la lavastoviglie dopo che il cassetto si è aperto e che la macchina ha girato e quindi bagnato, le stoviglie. Lasciandola così per una decina di minuti si ha tutto il tempo per l'azione degli enzimi. Dopo i 40°C gli enzimi soffrono molto, alcuni tipi sono stabili anche a temperature superiori ma comunque, in parte, vengono disattivati.

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